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Muovinsieme

Il progetto

Muovinsieme il progetto
Muovinsieme è stato selezionato dall’Unesco Global Chair & Education, unica esperienza italiana, insieme ad altri 19 casi studio, provenienti da Spagna, Francia, Regno Unito, Brasile, Australia e Argentina, come pratica efficace di lavoro intersettoriale tra professionisti del mondo della sanità e operatori del mondo della scuola.

Il progetto CCM 2019 Muovinsieme vede la collaborazione tra diversi attori (Sanità, Scuola, Pianificazione urbanistica e Ambiente, le Amministrazioni locali e le Comunità nella loro interezza) con l’obiettivo comune di favorire il benessere fisico e mentale dei bambini, attraverso la promozione dell’attività fisica all’aperto e di modalità innovative e efficaci di apprendimento.

L’approccio alla base del progetto è quello One health, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che riconosce l’importanza della relazione e dell’interconnessione tra salute e ambienti di vita.

Muovinsieme, così come progettato e sperimentato, risponde inoltre agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nello specifico all’obiettivo 3 “salute e benessere” e 11 “città e comunità sostenibili”.

L’auspicio è che tali interventi possano entrare a far parte stabilmente dell’offerta formativa delle scuole e possano essere estesi ampiamente nei territori regionali, in qualità di buone pratiche identificate nell’ambito dei Piani di Prevenzione delle Regioni.

Daniela Galeone

Ministero della Salute

Direttore Ufficio 8
Promozione della salute
e prevenzione e controllo
delle malattie cronico-degenerative

Cos'è
Muovinsieme

Da dove nasce:
Un miglio al giorno intorno alla scuola

Perché
realizzarlo

Cos'è Muovinsieme?

Muovinsieme è un progetto nato da una sperimentazione  finanziata dal  CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie) che ha coinvolto 4 Regioni: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte e Puglia.

Muovinsieme propone nelle scuole, dall’infanzia alla secondaria di I° grado,  una  buona pratica sull’attività fisica e la didattica all’aperto che prevede la collaborazione intersettoriale tra tutti i portatori di interesse del territorio e la riorganizzazione, se necessaria, degli ambienti interni e circostanti l’edificio scolastico.

Il progetto è rivolto:

Agli insegnanti delle scuole dall’infanzia alla secondaria di I° grado e ai dirigenti degli istituti comprensivi

per contrastare la sedentarietà degli alunni durante l’orario scolastico (attraverso camminate all’aria aperta) e proseguire l’attività didattica fuori dalla classe

Alle Aziende sanitarie

che accompagnano le scuole nella realizzazione del progetto con un ruolo di facilitatori

Agli Enti locali

che sono coinvolti nella scelta dei percorsi e, se necessario, nella messa in sicurezza degli stessi

Alle Associazioni e alle famiglie

che possono essere coinvolte come accompagnatori e testimonial del progetto

Da dove nasce:
Un miglio al giorno intorno alla scuola

Le scuole che aderiscono a Muovinsieme attuano la buona pratica piemontese Un miglio al giorno intorno alla scuola.

Questo progetto, che si basa sul lavoro di rete tra Scuola, Sanità e Comunità, combina l’attività fisica con la didattica all’aperto.

Camminare in prossimità della scuola, dalle 3 alle 5 volte a settimana, per circa un miglio (1.609 metri) o 20 minuti, svolgendo anche attività educative e didattiche, è l’azione concreta che si realizza per contrastare la sedentarietà degli alunni, durante le ore di lezione, e per contribuire a migliorare il benessere psicofisico generale dei bambini/ragazzi e degli insegnanti.

«Un miglio al giorno…» nasce da un’esperienza pilota – dell’Istituto comprensivo di Fiano (TO) – che la struttura Promozione della Salute dell’Azienda sanitaria locale Torino 4, ha messo a sistema, con una cornice progettuale comune, inserendolo nel Catalogo dei progetti che offre alle scuole del suo territorio.

Perché realizzarlo

Si ispira a due progetti internazionali
di comprovata efficacia

l’Active School Flag irlandese e il Daily Mile scozzese, e mette in atto le indicazioni di documenti di policy nazionali e internazionali che definiscono l’attività fisica un catalizzatore di azioni intersettoriali.

Favorisce la consonanza di interessi e obiettivi

- stili di vita salutari, benessere, nuovi spazi per la didattica alternativi all’aula, mobilità attiva, … - e la nascita di preziose alleanze e collaborazioni tra Azienda sanitaria, Scuola, Amministrazioni locali, Associazioni del territorio e famiglie.

Aumenta le opportunità di svolgere movimento all’aria aperta

come parte integrante della giornata a scuola, e di acquisire l’importanza di uno stile di vita attivo e salutare.

Permette di apprendere in un luogo diverso dalla classe (didattica outdoor)

potenziando le abilità senso-motorie, la cooperazione e la collaborazione tra pari favorendo l’inclusione e le relazioni inter-generazionali. Aumenta l’autostima negli alunni e migliora la self efficacy degli insegnanti.

Comporta la valorizzazione delle opportunità offerte dall’ambiente circostante la scuola

(ad esempio i percorsi dei Gruppi di cammino) e, se necessario, migliorie dell’ambiente costruito di cui può beneficiare tutta la Comunità (come percorsi pedonali, aree verdi che possono essere sfruttati nel tempo libero dai bambini/ragazzi e dalle loro famiglie e da tutta la popolazione).

Può fare da volano ad altri interventi

o integrarsi con altre iniziative/attività già messe in atto.

È un progetto trasferibile e sostenibile

la fattiva co-progettazione e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti permette la realizzazione e il mantenimento delle attività rafforzando il legame tra il territorio e i suoi abitanti. La documentazione a disposizione lo rende replicabile, e adattabile, nelle diverse realtà territoriali.

Agenda 2030
per lo sviluppo sostenibile

Piano Mondiale dell'Attività Fisica
2018 - 2030

Otto investimenti che funzionano per promuovere l'attività fisica